venerdì 20 novembre 2009

Gli oggetti che trovo e il loro significato

L'urna degli oggetti trovati
(foto di Maurizio Crispi)


L’altro giorno, nel mio diario di bordo, ho scritto “Oggi, di prima mattina, ho trovato una sedia e, subito dopo, anche un bicchiere. Camminando di primo mattino, si trovano sempre un sacco di cose...”
Raccogliere oggetti è un'attività incoercibile. Quando cammino per strada capita invariabilmente che oggetti persi richiamino la mia attenzione con forza irresistibile: badiamo bene, si tratta il più del volte di piccole cose smarrite, quasi mai di oggetti buttati nei pressi del cassonetto. Quelli - salvo rare eccezioni - non mi interessano.
Mi attraggono quelli smarriti, poiché la loro condizione implica che il loro legittimo proprietario non intendeva sbarazzarsi di loro, a differenza di quelli posati deliberatamente nei pressi di un cassonetto. Ne è rimasto privo per circostanze casuali. Sono le cose più disparati: in genere piccoli oggetti, come un orecchino, un ciondolo di portachiavi, un pupazzetto, un piccolo peluche.
A volte, sono del tutto integri, a volte, invece, sono danneggiati. Il più delle volte dopo averli ripuliti dalla sozzura li depongo in una sorta di urna di vetro che così si va arricchendo sempre più di reperti...
Stesso discorso vale per i bicchieri da bar. Passando nei pressi di drinkerie e pub, ne trovo sempre una grande quantità. Talvolta uno soltanto, talaltra due-tre assieme. Quelli più belli sono decorati con i loghi dei superalcoolici (tipo Gordon's, Pampero - Escribe tu historia, Wodka Wyborowa, Campari).
Ne raccolgo a bizzeffe: poi, a set da sei rigorosamente eguali, li regalo a chi mostra di apprezzarli, oppure li porto nella casa di campagna. Nel corso degli anni ne avrò raccolto (e regalato) centinaia. Di quelli con le marche e i loghi ne conservo uno per tipo, per arricchire una mia piccola collezione. A volte il logo di una stessa marca cambia lievemente nel corso del tempo e, quindi,le varianti vanno pure conservate... Una volta ho trovato un grande scimmiotto di pezza che ho collocato giù in garage, in modo che faccia compagnia alla mia cagnetta Frida, quando sono via.
Mio figlio è estasiato: mi dice sempre "Papà, ma come fai a trovare tante cose?".
Non so rispondere alla sua domanda. In un certo senso gli oggetti vengono a me...
Oppure ciò accade perchè, mentre cammino, è sempre attivo un livello di attenzione subliminare.
Non saprei.
Fatto sta che è una cosa che a me accade, mentre lui non trova mai niente...
L'altro giorno è stata - come dicevo prima - la volta d’una sedia da bar di ferro dipinto di ottima fattura e in perfetto stato di conservazione. In fondo, la raccolta di oggetti ha un che di atavico. Il richiamo alla raccolta si fa irresistibile, perché – con essa – diamo soddisfazione (e ad alcuni capita più spiccatamente che ad altri) ad un impulso atavico che, in qualche modo, si connette con la nostra natura primitiva di cacciatori-raccoglitori, prima ancora che agricoltori stanziali; ma è anche qualcosa che a che vedere con l'essere erranti e pellegrini.
Nelle mie peregrinazioni mattutine a piedi amo molto scattare foto e, anche in questo caso, si tratta il più delle volte di immagini che puntano l’interesse verso oggetti abbandonati: alcuni direbbero che non è altro che pattume, ma il modo in cui casualmente si assemblano risulta interessante… In fondo, per me, immortalarli in immagini è anche un modo per dare soddisfazione, in una forma diversa eppure eguale, al mio istinto di cacciatore-raccoglitore. Anche le foto rappresentano un bottino di "prede" da portare a casa...
Confesso che, un'unica volta, non ho portato con me ciò che la sorte mi aveva fatto trovare. Si trattava di una piccola bara intagliata nel legno, dipinta in nero e con una croce metallica incollata sopra. L'ho raccolta da terra, l'ho esaminata e quindi l'ho rimessa un po’ in disparte rispetto al punto in cui era, quasi a proteggere eventuali altri passanti da uno scomodo ritrovamento. Ho considerato che raccoglierla e portarla via con me potesse essere una cosa di malaugurio.
Anche se qui le opinioni posso essere contrastanti: l'esorcismo apotropaico si mette in opera proprio evocando ciò che si teme.
La paura si scaccia praticando esattamente ciò che incute timore e circondandosi dei suoi simbolismi.
Del resto, la bara portata dal fiociniere Quiqueg a bordo della nave del capitano Achab rappresentò la salvezza per Ismaele...

9 commenti:

  1. cosa significa trovare un Rosario per strada?

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  2. Anche io sarei curiosa di saperlo xche l ho trovato e poco dopo abbiamo avuto un grave lutto! Quindi ho voluto pensare che quel rosario fosse x la persona defunta. !

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    1. anche io ho trovato 2/3 mesi fa uno per strada .....e oggi è morta mia mamma....le darò tra le sue mani ....voglio pensare che era per lei....eterno riposo mutti....

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  3. Anche io ho trovato un pezzetto di rosario sul posto di lavoro su di un tappeto appena aspirato e mio padre dopo una settimana è stato diagnosticato un tumore maligno...ora è i ospedale per il decorso post operatorio...spero non sia stato un cattivo segno premonitore ma un invito divino alla fede...voglio essere positiva.

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  4. Anch'io oggi ho trovato un rosario di plastica color rosa...14 giorni fa ho persona cara x tumore pancreas...è venuto a morire da me...l ho accudito fino all ultimo suo respiro...ora vorrei sapere trovato questo rosario..cosa devo pensare?

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  5. Peccato non aver visto una foto dettagliata con tutti i ritrovamenti che si trovano dentro il barattolo. Comunque è capitato pure a me qualche ritrovamento, molte delle volte cadono dalle tasche o dalle mani, altre vengono proprio buttate per strada.

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  6. Mio marito ha trovato un rosario grande di legno nerissimo in fondo al mare.io lo subito portato e messo dai santi Cosimo e Damiano x paura che ci fosse una fattura

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  7. Io ero in macchina, stavo per girare l'angolo per entrare nello spiazzale giù casa mia, parcheggio, saluto un mio amico e lui si mette proprio dietro di me con la sua auto. lui poi se ne va, io chiudo la mia auto, vado dietro di questa per controllare che fosse tutto ok e trovo per terra un fantastico Rosario di metallo con le perline di plastica che sembrano di diamante, Gesù vi è rappresentato con il capo chinato verso la sua destra. Ho subito pensato che fosse un avvenimento strabiliante, un segno positivo, me lo sento, spero bene! Sono in periodo di esami, spero che sia un'esortazione alla preghiera, per fare di più per la mia vita. Ora il rosario l'ho messo sulla Madonnina che ho sulla mia scrivania. Spero sia un buon segno anche perchè quanto ero ancora in auto pensavo:"ma davvero c'è qualocsa oltre la vita?". Aver trovato questo bellissimo Rosario per me è il segno che Il Signore mi ha risposto. Sono davvero molto contento.

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